mercoledì, ottobre 13, 2010
saudade
un dolore a volte lancinante, a volte una nostalgia che mi annega
non danzare mi toglie il respiro
e ritrovo ricordi d'infanzia
nei quali nessuno ha visto il sentiero che poteva essere strada maestra
strada trovata troppo tardi
strada in cui non ho creduto nemmeno io
lunedì, marzo 01, 2010
Yellow
Oggi è un giorno giallo, perchè siamo tutti stranieri.
Perchè gli unici sorrisi per strada sono di quelli che vorremmo fuori da confini geografici che nemmeno conosciamo, perchè "loro" passano cantando, perchè i loro abiti hanno tradizione, orgoglio e colori che noi abbiamo scordato. Perche "loro" sanno ancora cos'è solidarietà. Perchè noi abbiamo bisogno di "loro" e dei loro sogni non economicamente, ma umanamente, più di quanto immaginiamo.
Perchè gli unici sorrisi per strada sono di quelli che vorremmo fuori da confini geografici che nemmeno conosciamo, perchè "loro" passano cantando, perchè i loro abiti hanno tradizione, orgoglio e colori che noi abbiamo scordato. Perche "loro" sanno ancora cos'è solidarietà. Perchè noi abbiamo bisogno di "loro" e dei loro sogni non economicamente, ma umanamente, più di quanto immaginiamo.
giovedì, ottobre 29, 2009
Eating Poetry
Ink runs from the corners of my mouth.
There is no happiness like mine.
I have been eating poetry.
The librarian does not believe what she sees.
Her eyes are sad
and she walks with her hands in her dress.
The poems are gone.
The light is dim.
The dogs are on the basement stairs and coming up.
Their eyeballs roll,
their blond legs burn like brush.
The poor librarian begins to stamp her feet and weep.
She does not understand.
When I get on my knees and lick her hand,
she screams.
I am a new man,
I snarl at her and bark,
I romp with joy in the bookish dark.
There is no happiness like mine.
I have been eating poetry.
The librarian does not believe what she sees.
Her eyes are sad
and she walks with her hands in her dress.
The poems are gone.
The light is dim.
The dogs are on the basement stairs and coming up.
Their eyeballs roll,
their blond legs burn like brush.
The poor librarian begins to stamp her feet and weep.
She does not understand.
When I get on my knees and lick her hand,
she screams.
I am a new man,
I snarl at her and bark,
I romp with joy in the bookish dark.
by Mark Strand
giovedì, agosto 06, 2009
lunedì, agosto 03, 2009
Panni bianchi
In un angolo remoto del cuore
la coscienza si nasconde
e lo fa per amore
altro non ho
che il panno con cui vesto
le mie pallide certezze
e le carezze
le lascio vivere in umori bianchi
gesti stanchi
Ma come può
una fitta al cuore credere di essere pena d’amore?
Nell’ insieme forte di parole
la coscienza non si arma
e lo fa perché duole
altro non so
che il suono della città
con cui sposto le deviazioni
e le canzoni
le lascio vivere
in umori bianchi
gesti stanchi
Ma come può
una fitta al cuore credere di essere pena d’amore?
(Elianto - DiMarco, Gambinossi, Maroccolo)
martedì, luglio 21, 2009
Numb

Perdere il nesso, perdere il filo.
E il contatto si stabilisce solo nella pista del sogno, dove attraverso cortili e aie nella luce di un tramonto che vorrebbe essere condivisa.
Come sempre: procedo e mi è bloccata la strada del ritorno sui miei passi.
Debbo restare in una stanza, e chiudono gli scuri alle mie spalle perchè io non veda il cruento spettacolo dell'ammazzamento del toro, lo intravedo soltanto mentre lo portano al palo: è grande, grosso, grigio e marezzato di bianco sul collo, ha lo sguardo mansueto spaventato povera bestia.
L'ultima cosa che penso è che non vedrò, ma le mie orecchie sentiran bene lo strazio.
Come sempre: la mia anima sa bene il da farsi, e mi manda un filmato esplicativo.
venerdì, maggio 15, 2009
lunedì, febbraio 16, 2009
Pneumatorace
Un nido di serpenti nella pancia. Con tutto rispetto per i serpenti.
Niente che sia al di fuori di me mi è di interesse o aiuto alcuno.
E ciò che è dentro di me lo rifiuto prima ancora di cercare di maneggiarlo.
Sono quindi un sacco che si trascina in giro, appigliandosi alle quotidiane abitudini, scadenze e faccende. Alla casella di posta dove arriva solo pubblicità.
È questa la depressione?
Niente che sia al di fuori di me mi è di interesse o aiuto alcuno.
E ciò che è dentro di me lo rifiuto prima ancora di cercare di maneggiarlo.
Sono quindi un sacco che si trascina in giro, appigliandosi alle quotidiane abitudini, scadenze e faccende. Alla casella di posta dove arriva solo pubblicità.
È questa la depressione?
martedì, novembre 18, 2008
Walking In My Shoes
lunedì, luglio 21, 2008
Il bastone e la carota
Mi son sentita ripetere decine di volte
sarai il bastone della nostra vecchiaia
ora mi chiedo
quanto in profondità
il meccanismo del ricatto emotivo
sia radicato
ma l'amore non doveva essere libero?
vorrei un diserbante
sarai il bastone della nostra vecchiaia
ora mi chiedo
quanto in profondità
il meccanismo del ricatto emotivo
sia radicato
ma l'amore non doveva essere libero?
vorrei un diserbante
giovedì, luglio 17, 2008
Ci sono giorni in cui io non interagisco
e appeso al silenzio, come un ragno al soffitto,
sorveglio il mio spazio aereo, minacciando tutto ciò che gira.
Girando a vuoto un termitaio di pensieri,
che, masticando, si nutre del tempo che passa,
affilo la mia attesa, guardo e guardo che mi vedi.
Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco,
volando un po' pesante, prendo dentro tutti i vetri,
m'incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia
e con un pungiglione, intriso di veleni,
cercando un pretesto, cercando una scusa,
affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida.
...
Subsonica - Momenti di noia
e appeso al silenzio, come un ragno al soffitto,
sorveglio il mio spazio aereo, minacciando tutto ciò che gira.
Girando a vuoto un termitaio di pensieri,
che, masticando, si nutre del tempo che passa,
affilo la mia attesa, guardo e guardo che mi vedi.
Ho giorni grigi in cui io non mi riconosco,
volando un po' pesante, prendo dentro tutti i vetri,
m'incazzo, ronzando, come un amplificatore in paranoia
e con un pungiglione, intriso di veleni,
cercando un pretesto, cercando una scusa,
affondo i miei colpi e soffoco la rabbia che grida.
...
Subsonica - Momenti di noia

Questo momento, questo "qui e ora" è dimenticato, allorché inizi a pensare in termini di conseguire qualcosa. Quando arriva in primo piano la mente tesa alla conquista, perdi contatto col paradiso in cui ti trovi. Questo è uno degli approcci più liberatori: ti libera in questo preciso istante! Dimentica totalmente il peccato e scordati la santità - entrambe le cose sono stupide. Entrambe, unite insieme, hanno distrutto tutte le gioie dell'umanità. Il peccatore si sente in colpa, per cui ogni sua gioia va perduta. Come puoi goderti la vita, se ti senti sempre in colpa? Se continui ad andare e venire dalla chiesa per confessare errori e mancanze? E errore su errore su errore, tutta la tua vita sembra essere formata da peccati. Come puoi vivere con gioia? Diventa impossibile godersi la vita. Diventi greve, oberato da pesi: la colpa siede sul tuo petto, simile a una roccia, e ti schiaccia; non ti permette di danzare. Come potresti? Come può il senso di colpa danzare? Come può cantare? Come può la colpa amare? Come può vivere? Pertanto, colui che pensa di fare qualcosa di sbagliato è colpevole, è gravato dalla colpa, è morto prima del tempo: ha già fatto un passo nella tomba!
Il senso di colpa è una delle emozioni più distruttive in cui si possa restare intrappolati. Se abbiamo fatto un torto a qualcuno oppure siamo andati contro la nostra verità, ovviamente ci sentiremo male. Ma lasciare che il senso di colpa ci travolga, vuol dire dare il benvenuto a un bel mal di testa. Finiamo per essere circondati e perseguitati da nuvole di dubbi su noi stessi e dalla sensazione di essere indegni, al punto da non riuscire più a vedere la bellezza e la gioia che la vita sta cercando di offrirci. Tutti aspiriamo a essere persone migliori: più amorevoli, più consapevoli, più aderenti alla nostra verità. Ma quando ci puniamo per i nostri fallimenti, sentendoci in colpa, possiamo restare intrappolati in un ciclo di disperazione e di impotenza che ci sottrae ogni chiarezza su di noi e sulle situazioni che stiamo affrontando. Così come sei, sei perfetto, ed è assolutamente naturale smarrirsi, una volta ogni tanto. Devi solo imparare da queste esperienze, andare oltre, e usare la lezione appresa per non rifare più lo stesso errore.
Osho Rajneesh
giovedì, maggio 08, 2008
ohm
...c'è mai stato un caso, uno solo, in cui "aver coscienza di" non abbia significato sentirsi superiori e infelici?
martedì, aprile 15, 2008
linee guida per il futuro
oggi il nano è tornato al potere, spalleggiato da un manipolo di fascisti beoni.
oggi il mio uomo è stato licenziato senza giusta causa.
oggi in quattro mi hanno telefonato, con fortissimo accento straniero e sottofondo di mille altre voci, per propormi operatori telefonici, macchinette da caffè, distributori per l'acqua.
oggi un distinto settantenne ha cercato di vendere un set di coltelli da cucina suonando ad ogni porta della via.
il privato è politico.
oggi il mio uomo è stato licenziato senza giusta causa.
oggi in quattro mi hanno telefonato, con fortissimo accento straniero e sottofondo di mille altre voci, per propormi operatori telefonici, macchinette da caffè, distributori per l'acqua.
oggi un distinto settantenne ha cercato di vendere un set di coltelli da cucina suonando ad ogni porta della via.
il privato è politico.
lunedì, dicembre 03, 2007
Merry Xmas
Aspettare giorni che qualcuno risponda ad un invito a cena.
Ricordare una persona timida e timorosa, a cui hai fornito un proficuo contatto di lavoro che dura tuttora. Non ricordare i suoi ringraziamenti.
Sapere con certezza che senza il tuo contributo il grosso progetto felicemente concluso sarebbe per metà vuoto. Sapere con certezza che non sei inclusa ai festeggiamenti per la felice conclusione del grosso progetto.
Vedere gente inesperta ed ingenua entrare nelle grazie di qualcuno a cui dai supporto e seguito da un decennio, pur sapendo che è persona infida.
Stupirsi ancora una volta della tua stolida fiducia nel prossimo.
Ricordare una persona timida e timorosa, a cui hai fornito un proficuo contatto di lavoro che dura tuttora. Non ricordare i suoi ringraziamenti.
Sapere con certezza che senza il tuo contributo il grosso progetto felicemente concluso sarebbe per metà vuoto. Sapere con certezza che non sei inclusa ai festeggiamenti per la felice conclusione del grosso progetto.
Vedere gente inesperta ed ingenua entrare nelle grazie di qualcuno a cui dai supporto e seguito da un decennio, pur sapendo che è persona infida.
Stupirsi ancora una volta della tua stolida fiducia nel prossimo.
martedì, ottobre 09, 2007
martedì, ottobre 02, 2007
venerdì, agosto 03, 2007
mercoledì, luglio 25, 2007
Solo un merlo. Come tanti.
Nero e becco giallo, come tutti.
Che finisce la sua vita volante sotto le ruote di ciò che non può capire. Come tanti.
L'ultimo sguardo sorpreso rivolto al cielo, le ali sbattono lente.
E quella nocciolina, schizzata dio sa come di tra le piume, che continua a fibrillare
impazzita e sola sul cemento, è solo il suo cuore.
E' solo la morte, ma questo non mi aiuta.
Nero e becco giallo, come tutti.
Che finisce la sua vita volante sotto le ruote di ciò che non può capire. Come tanti.
L'ultimo sguardo sorpreso rivolto al cielo, le ali sbattono lente.
E quella nocciolina, schizzata dio sa come di tra le piume, che continua a fibrillare
impazzita e sola sul cemento, è solo il suo cuore.
E' solo la morte, ma questo non mi aiuta.
Iscriviti a:
Post (Atom)




