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domenica, aprile 09, 2023

Springtime

 Aahhh la primavera: tu lavori, vai a far la spesa, compili fatture, telefoni e ricevi telefonate, insomma ti occupi a tempo pieno della quotidianità, e tutto ciò che ti risuona in testa è "capezzolicapezzolicapezzoli"

sabato, luglio 09, 2022

Amarsi un po'

Bella forse lo ero quando non lo sapevo, forse a vent'anni. Ora so che se non sono particolarmente bella, posso piacere. E soprattutto mi piaccio. Certe curve, certe pieghe, le vene in rilievo sulla mano, come la linea del braccio cambia inclinazione al polso o alla caviglia, la pelle soffice, le rotondità da sentire attraverso le stoffe... mi è a tratti incomprensibile come possano passare inosservate. Forse perchè io amo i corpi, praticamente tutti e molti in modo erotico, e non posso fare a meno di guardarli. Un amico diceva che l'avvenenza non serve a nulla, se non sei gentile. Ma il mondo è pieno di donne gentili, la cui gentilezza non viene vista perchè gli uomini son tutti girati a guardare la belloccia appena arrivata alla festa.


martedì, giugno 14, 2022

Particolari sparsi senza bisogno di cornice

 
I mattoni bollenti del cortile, i sassetti sotto i piedi e i gradini di marmo freddissimi all'entrata.
"–Stasera forse viene una mia amica. A 15 anni mamma mia che cotta che avevo per lei, a 15 anni. Ma adesso siamo amici, ma proprio amici amici. Stasera forse viene...–"
Due mani a coppa a tenere il mio viso – Respira, te lo ricordi, lo hai fatto decine di volte...–
Altre due mani che mi pizzicano le guance – Scusa forse ti ho rovinato il trucco?–
Tre uomini con le teste rasate, contro una parete da un lato. Dall'altro lato, nubi di lacca.
–Si vabbè non vale, tu sei di marmo!–
– C'è una cosa che hai detto, che mi ha aiutato. E allora stasera vado a casa e scrivo che ho superato un'altra paura–
Una mano ferma in un gesto a mezz'aria, che trema. La mia, la sua, quella di tutti.

lunedì, agosto 03, 2009

Panni bianchi

In un angolo remoto del cuore
la coscienza si nasconde
e lo fa per amore
altro non ho
che il panno con cui vesto
le mie pallide certezze
e le carezze
le lascio vivere in umori bianchi
gesti stanchi

Ma come può
una fitta al cuore credere di essere pena d’amore?

Nell’ insieme forte di parole
la coscienza non si arma
e lo fa perché duole
altro non so
che il suono della città
con cui sposto le deviazioni
e le canzoni
le lascio vivere
in umori bianchi
gesti stanchi

Ma come può
una fitta al cuore credere di essere pena d’amore?

(Elianto - DiMarco, Gambinossi, Maroccolo)

martedì, luglio 21, 2009

Numb



Perdere il nesso, perdere il filo.
E il contatto si stabilisce solo nella pista del sogno, dove attraverso cortili e aie nella luce di un tramonto che vorrebbe essere condivisa.
Come sempre: procedo e mi è bloccata la strada del ritorno sui miei passi.
Debbo restare in una stanza, e chiudono gli scuri alle mie spalle perchè io non veda il cruento spettacolo dell'ammazzamento del toro, lo intravedo soltanto mentre lo portano al palo: è grande, grosso, grigio e marezzato di bianco sul collo, ha lo sguardo mansueto spaventato povera bestia.
L'ultima cosa che penso è che non vedrò, ma le mie orecchie sentiran bene lo strazio.
Come sempre: la mia anima sa bene il da farsi, e mi manda un filmato esplicativo.

lunedì, febbraio 16, 2009

Pneumatorace

Un nido di serpenti nella pancia. Con tutto rispetto per i serpenti.
Niente che sia al di fuori di me mi è di interesse o aiuto alcuno.
E ciò che è dentro di me lo rifiuto prima ancora di cercare di maneggiarlo.
Sono quindi un sacco che si trascina in giro, appigliandosi alle quotidiane abitudini, scadenze e faccende. Alla casella di posta dove arriva solo pubblicità.
È questa la depressione?